Progetto Natura: la Viticoltura Ragionata

La famiglia Paladin con le sue aziende, è da anni impegnata sul fronte dell’ambiente e della viticoltura ragionata, nonché dell’ecosostenibilità, avendo già sperimentato con Bosco del Merlo, tra i primi in Italia, la viticoltura e la vinificazione biologiche.
Ora, senza vincoli di certificazione di processo che appesantiscono dal punto di vista burocratico, ma solo attenendosi ai risultati, ovvero guardando al vino e ai valori certificati e continuamente verificabili in analisi, cioè facendo una “viticoltura ragionata”, il Gruppo si propone di raggiungere nel medio periodo un tasso di anidride solforosa al di sotto del 50% previsto dalla legge per tutti i suoi vini principali (i cosiddetti vini “star”: prosecco, raboso, ecc.) e un impatto ambientale positivo.
Attualmente alcuni dei nostri vini “star” sono già vicini al traguardo.

Questi sono gli aspetti su cui i consumatori sono giustamente attenti e quindi su questo ci impegniamo al massimo.
Come vengono portati avanti i progetti di viticoltura ragionata ed econosostenibile?

La famiglia Paladin ha costituito un gruppo di lavoro per la Ricerca & Sviluppo, costituito da tecnici residenti, agronomi ed enologi e collegato all’Università di Milano grazie al Prof. Leonardo Valenti.
Il team decide le priorità di studio e d’opera con il supporto degli uffici marketing e commerciale, che faranno anche da tramite per la divulgazione dei risultati.

Tra i piani già in fase di realizzazione avanzata ricordiamo:
–    due studi in corso per la valutazione dell’impronta carbonica vitivinicola e il contenimento delle emissioni.
In particolare siamo la prima azienda vitinicola in Italia ad avere una capannina per la misurazione (anziché stima) degli assorbimenti di CO2 da parte delle vigne. La capannina è stata installata tra i filari di Sauvignon Blanc nei vigneti di Lison di Bosco del Merlo;

–    gli studi particolareggiati sui vigneti, finalizzati alla gestione scientifica dei trattamenti e alla conseguente riduzione degli stessi, che potranno essere dosati meticolosamente e applicati con la giusta tempestività. Grazie a un sistema satellitare che coniuga GPS e mappe di vigore è possibile infatti gestire i trattamenti pianta per pianta con una precisione al metro lineare. E’ la precision farming o agricoltura di precisione;

– dalla precision farming è scaturito il progetto, realizzato con brevetto, di un macchinario agricolo per le concimazioni, collegato al GPS e alle mappe di vigore, per nutrire le viti con i giusti quantitativi, dosati pianta per pianta.

–    gli studi in cantina per la continua riduzione dell’anidride solforosa nei vini, garantendo al contempo più salute insieme agli standard organolettici e qualitativi consolidati.

Per quando riguarda l’impronta carbonica (carbon footprint), ovvero le emissioni di anidride carbonica al netto dei cosiddetti “sequestri”, ovvero degli “assorbimenti” di anidride carbonica da parte, per esempio, delle viti stesse nel ciclo clorofilliano, il gruppo Paladin aderisce a due distinti progetti.

1) Ita.Ca® con Castello Bonomi impegnato in prima fila insieme a sole altre 50 aziende in tutta Italia nell’approntamento di un calcolatore di emissioni, aggiornato secondo il Protocollo dell’OIV.
La finalità del progetto è applicare l’unico metodo di calcolo italiano riconosciuto in ambito internazionale (FIVS e WFA) per valutare le emissioni carboniche e stimare il saldo di CO2 in ambito aziendale.
Un apporto fondamentale da parte del comparto vitivinicolo che dimostra sensibilità e un’attenzione pionieristica a un tema di unanime interesse, come è stato riconosciuto dopo i famosi Protocolli di Kyoto, confermati con l’accordo di Doha.

2) Winezero in Veneto:  il progetto, guidato dall’Università di Padova, ha il compito di analizzare l’impronta carbonica e, in particolare, l’assorbimento dell’anidride carbonica da parte della vegetazione.
Il progetto combina in modo innovativo assorbimenti ed emissioni di questa importante filiera produttiva, che mai in nessun paese finora sono stati integrati, con l’intento di certificare l’area sottoposta a controllo dal punto di vista del bilancio carbonico.

Quanto delineato in questo documento costituisce la fase uno del Progetto “Viticoltura Ragionata” del Gruppo Paladin, ovvero rispecchia lo stato dell’arte e la definizione delle priorità per il breve e medio periodo, che così delinea i propri impegni e obiettivi, nonché la progettualità concreta per agire in modo preciso e fattivo verso una maggior qualità a 360 gradi.