Data: 30-08-2016

Bosco del Merlo da’ il via alla vendemmia 2016

Oggi, 30 agosto, inizia la vendemmia delle uve bianche da cui nasceranno i vini Bosco del Merlo. Si può già annunciare che l’annata 2016 sarà molto positiva per i vitigni a bacca bianca (Prosecco, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc), che iniziano a raggiungere ora le maturità ricercate. I rossi (Merlot, Refosco dal Peduncolo Rosso, Cabernet) necessitano di almeno un altro mese per pervenire a maturità fenoliche complete, per le quali saranno determinanti tempo stabile e buone escursioni termiche tra la notte e il giorno durante il mese di settembre.

“Diamo inizio alla raccolta con un clima ideale: le belle giornate di agosto hanno permesso una maturazione delle uve lenta, con ottima dotazione zuccherina e buona acidità, soprattutto dopo un’annata agraria sfidante”, commenta il Dott. Stefano Saderi, agronomo ed enologo. Il 2016 è stato, infatti, un’annata complessa per le forti piovosità registrate nei mesi di maggio e giugno, che hanno obbligato a interventi di gestione del verde al di sopra della media, per frenare l’eccessiva vigoria delle piante ed equilibrare il microclima della fascia produttiva, permettendo così ai grappoli di svilupparsi adeguatamente.

In annate come questa, l’approccio pianta per pianta diventa presupposto cruciale per l’ottenimento dell’eccellenza ricercata, anche e soprattutto in fase di vendemmia: una più accentuata parcellizzazione all’interno di tutti i vigneti consente, infatti, di frazionare in modo fine la produzione  e di ricavare il meglio da ogni situazione.

Con questa logica la vendemmia inizierà da uve raccolte precocemente, per esaltare alcune caratteristiche aromatiche specifiche di questa fase della maturazione, per poi mixarle in blend con uve vendemmiate successivamente, valorizzando così caratteristiche più legate alla struttura dei vini. Il taglio di vini derivati da uve raccolte a diversi gradi di maturità permetterà di creare prodotti di grande complessità, con una forte riconoscibilità unita a rare finezza ed eleganza. 

I primi dati rilevati dai campionamenti mostrano uve molto ricche dal punto di vista aromatico, con buone strutture acidiche e quindi buoni presupposti di longevità dei vini che ne deriveranno, che saranno sicuramente dotati di ottima mineralità e sapidità.