Data: 01-01-1970

Entro Ferragosto inizia la Vendemmia a Bosco del Merlo

Nei giorni precedenti ferragosto, con ogni probabilità mercoledì 13 agosto 2014, inizia la vendemmia per i primi cru a Lison.
L’annata 2014 a Bosco del Merlo sarà molto positiva per il prosecco e, in generale, per i bianchi: sauvignon, pinot grigio, chardonnay e tai (l’ex tocai che vinificato nel territorio che ha sempre espresso la miglior qualità diventa Lison Classico DOCG).

I rossi hanno ancora un po’ di tempo per maturare e l’evoluzione della stagione potrà modificare ancora alcune caratteristiche dell’uva. Anche in questo caso un’attenta e sapiente gestione della pianta e delle sue esigenze assicurerà il risultato migliore.

Non c’è dubbio che il 2014 finora sia stato un anno meteorologicamente instabile, almeno finora.
Piuttosto difficile per agronomi e vignaioli, ha messo a dura prova piante e uomini. Solo chi ha lavorato con molta passione, approfondite conoscenze e una gestione molto accurata otterrà il meglio per i propri vini.
Sappiamo infatti che le viti producono risultati molto interessanti in condizioni di alternanza di caldo e freddo, con escursioni termiche accentuate tra giorno e notte.
Una primavera e un’estate come quelle appena vissute hanno richiesto parecchio impegno da parte dei nostri team nei vigneti, ad Annone Veneto come a Lison, per un’appropriata gestione del verde e per portare avanti controlli serrati.
Nel caso di Bosco del Merlo l’appropriata gestione tramite precision farming (viticoltura di precisione) conferisce all’uva che ora comincia a essere vendemmiata le caratteristiche ottimali di maturità sia tecnologica sia aromatica.
Si comincia dunque in prossimità di Ferragosto con alcuni cru precoci di chardonnay e pinot grigio per costituire le partite che daranno particolari aromi freschi ed acidità ai blend, proseguendo di seguito, man mano che le analisi daranno i risultati desiderati, vitigno per vitigno e vigneto per vigneto.

La gestione pianta per pianta che Bosco del Merlo ha adottato negli ultimi anni dopo un attento lavoro di zonazione cominciato già nel momento dell’acquisizione della tenuta, quasi tre decenni fa, minimizza infatti la stagionalità e garantisce l’assoluto valore dei risultati.

L’enologo in cantina saprà poi valorizzare le caratteristiche delle uve, anche dello stesso vitigno, ma raccolte con differenti caratteristiche perché provenienti da vendemmie più precoci o tardive o da vigneti diversi, impiegando al meglio la propria arte, tramite l’uso accorto dei blend tra i vari cru e gli affinamenti in legno per le riserve.

Grazie alle grandi risorse messe in campo da uomini appassionati, che conoscono il terroir e sanno come trattarlo per valorizzarne le caratteristiche in ogni situazione, anche il 2014 sarà un successo.